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Come attivare un canale di segnalazione whistleblowing in azienda: guida pratica

Devi attivare il canale di segnalazione whistleblowing ma non sai da dove iniziare? Ecco la guida pratica passo-passo: requisiti, chi lo gestisce, tempi di riscontro previsti dalla legge e come informare i dipendenti. Con HRpro lo attivi senza software esterni o consulenze costose.

8 aprile 2026

Devi attivare un canale di segnalazione whistleblowing e non sai da dove iniziare?

Se la tua azienda ha superato i 50 dipendenti, prima o poi arriva la domanda: come attivare un canale di segnalazione whistleblowing a norma? Il D.Lgs. 24/2023 lo impone, ma il decreto descrive principi e tutele, non un manuale operativo. Cosi tanti uffici HR e titolari di PMI restano bloccati sulle stesse incertezze: che caratteristiche deve avere il canale, chi se ne occupa internamente, entro quanto tempo bisogna rispondere a una segnalazione e come comunicare tutto questo ai lavoratori senza commettere errori.

La buona notizia e che attivare un canale conforme non e un progetto da mesi ne richiede per forza una piattaforma costosa o una consulenza dedicata. In questa guida vediamo, passo dopo passo, cosa serve davvero e come metterlo in pratica.

Passo 1: verifica se sei obbligato e da quando

Prima di tutto, accertati di rientrare nell'obbligo. Il canale di segnalazione whistleblowing interno e obbligatorio per:

  • le aziende del settore privato che hanno impiegato in media almeno 50 lavoratori subordinati nell'ultimo anno;
  • le imprese che operano in settori sensibili (servizi finanziari, antiriciclaggio, sicurezza dei trasporti, tutela dell'ambiente) anche sotto la soglia dei 50 dipendenti;
  • i soggetti che hanno adottato un modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Se rientri in una di queste categorie, l'obbligo e gia in vigore: l'organo che vigila e sanziona e l'ANAC, e le sanzioni per la mancata attivazione del canale possono arrivare a diverse migliaia di euro. Meglio non rimandare.

Passo 2: quali requisiti deve avere il canale

Non basta una casella email generica o un modulo cartaceo lasciato in portineria. La legge chiede un canale che rispetti requisiti precisi. Vediamo i tre pilastri.

Riservatezza e anonimato del segnalante

Il requisito piu importante e la protezione dell'identita di chi segnala. Il canale deve garantire la riservatezza del segnalante, della persona eventualmente coinvolta e del contenuto della segnalazione. La soluzione piu solida e consentire segnalazioni realmente anonime, in cui il sistema non sia tecnicamente in grado di risalire a chi ha scritto. Un anonimato garantito "by design", cioe dalla struttura stessa dello strumento, e molto piu sicuro di una semplice promessa di non guardare chi ha inviato cosa.

Tracciabilita e gestione delle segnalazioni

Riservatezza non significa caos. Il canale deve permettere di registrare ogni segnalazione, gestirla in modo ordinato e documentare le attivita svolte. In caso di controllo devi poter dimostrare non solo di avere un canale, ma di averlo usato correttamente: quando e arrivata la segnalazione, chi l'ha presa in carico, quali verifiche sono state fatte e come si e chiusa.

Sicurezza degli allegati e delle comunicazioni

Spesso una segnalazione viaggia con documenti, foto o file di supporto. Questi allegati non devono diventare un modo per identificare chi segnala: il nome di un file, ad esempio, puo rivelare l'autore. Un canale ben progettato anonimizza gli allegati e fa in modo che le notifiche all'amministratore non contengano dati sensibili in chiaro.

Passo 3: decidi chi gestisce le segnalazioni internamente

Il canale non si gestisce da solo: serve individuare chi riceve e istruisce le segnalazioni. La legge chiede di affidare la gestione a un soggetto (una persona o un ufficio) autonomo e formato, che dia garanzie di imparzialita.

  • Persona interna dedicata: in molte PMI e un referente dell'ufficio HR, un membro della direzione o un responsabile compliance. Deve essere una figura affidabile, vincolata alla riservatezza e libera da conflitti di interesse rispetto ai fatti segnalati.
  • Comitato o organismo: nelle realta con modello 231 spesso e l'Organismo di Vigilanza a gestire il canale.
  • Soggetto esterno: e possibile affidare la gestione a un fornitore terzo, ma per una piccola o media impresa rappresenta un costo aggiuntivo non sempre giustificato.

Chiunque sia il gestore, deve poter accedere in modo protetto alle segnalazioni, leggerle senza esporle al resto dell'azienda e tenere traccia delle proprie attivita con note riservate.

Passo 4: rispetta i tempi di riscontro previsti dalla legge

Attivare il canale e solo l'inizio: la normativa impone tempi precisi per rispondere a chi segnala. Conoscerli ed essere organizzati per rispettarli e parte integrante della conformita.

  • Avviso di ricevimento: il gestore deve rilasciare al segnalante un avviso di ricevimento della segnalazione entro 7 giorni dalla data di ricezione.
  • Riscontro nel merito: deve essere dato un riscontro alla segnalazione entro 3 mesi dall'avviso di ricevimento (o, in mancanza, dalla scadenza dei 7 giorni).
  • Dialogo continuo: nel frattempo il gestore puo chiedere integrazioni e mantenere un canale di comunicazione con il segnalante, sempre nel rispetto dell'anonimato.

Per gestire questi tempi senza rischiare di sforare e fondamentale avere stati chiari per ogni segnalazione, in modo da sapere sempre quali pratiche sono aperte, quali sono in lavorazione e quali gia chiuse o archiviate.

Passo 5: informa i dipendenti del nuovo canale

Un canale che nessuno conosce e inutile e, formalmente, non assolve l'obbligo. La legge chiede di dare ai lavoratori informazioni chiare sul canale di segnalazione, sulle modalita di utilizzo e sulle tutele previste per chi segnala. Ecco come farlo bene:

  • Pubblica un'informativa dedicata che spieghi cosa si puo segnalare, come funziona il canale e quali protezioni esistono contro le ritorsioni.
  • Rendi il canale facile da raggiungere: un link accessibile dall'app o dal gestionale che i dipendenti gia usano abbatte le barriere d'accesso.
  • Spiega che l'anonimato e garantito: i dipendenti useranno il canale solo se si fidano. Chiarire che il sistema non traccia identita ne IP aumenta la fiducia e quindi l'efficacia dello strumento.
  • Rassicura sulle tutele: ricorda che il D.Lgs. 24/2023 vieta qualsiasi ritorsione (licenziamento, demansionamento, trasferimento) verso chi segnala in buona fede.

Come HRpro ti fa attivare il canale conforme senza software esterni

Tutto quello che abbiamo descritto puo essere realizzato con strumenti separati, ma significa aggiungere un abbonamento, integrare una piattaforma e gestire un altro fornitore. HRpro.cloud, il gestionale HR e payroll in cloud di INGENIA, include invece un modulo Whistleblowing gia conforme al D.Lgs. 24/2023, attivabile dalle impostazioni in un click, senza consulenze costose.

Ecco come HRpro risolve in concreto ognuno dei passaggi della guida:

  • Anonimato garantito by design: il sistema non salva identita, indirizzo IP ne sessione di chi segnala. Non esiste a livello di database alcun dato che possa ricondurre la segnalazione a una persona.
  • Allegati anonimizzati: i file caricati vengono rinominati con hash casuali, cosi nemmeno il nome del documento puo tradire l'autore.
  • Avviso generico al gestore: chi gestisce le segnalazioni riceve solo una notifica "nuova segnalazione", senza contenuti sensibili via email; i dettagli si leggono unicamente nella piattaforma protetta.
  • Gestione per stati e note riservate: ogni segnalazione passa da aperta a in lavorazione fino a chiusa o archiviata, con note interne visibili solo agli incaricati. Cosi tieni sotto controllo i tempi di riscontro previsti dalla legge e dimostri, in caso di controllo ANAC, di aver gestito correttamente ogni caso.
  • Accesso semplice per i dipendenti: essendo HRpro una PWA installabile su iOS e Android, il canale e raggiungibile comodamente dallo smartphone, sia per chi segnala sia per chi gestisce.

In pratica, invece di costruire da zero requisiti, riservatezza e gestione, attivi un canale gia pronto e conforme dentro il gestionale che usi ogni giorno per presenze, ferie, cedolini e contestazioni disciplinari. La conformita normativa e inclusa, non un costo a parte.

In sintesi: attivare il canale conviene (ed e piu semplice di quanto pensi)

Attivare un canale di segnalazione whistleblowing significa rispettare cinque punti: verificare l'obbligo, garantire riservatezza e anonimato, individuare chi gestisce le segnalazioni, rispettare i tempi di riscontro (7 giorni per l'avviso, 3 mesi per il riscontro) e informare i dipendenti. Non e solo un adempimento per evitare le sanzioni ANAC: e anche un segnale di trasparenza e cultura aziendale sana.

Con HRpro puoi mettere in regola la tua azienda senza moltiplicare costi e fornitori, sfruttando un canale anonimo e conforme gia integrato nel tuo gestionale HR. Vuoi vedere quanto e semplice attivarlo e gestirlo sui tuoi dati reali? Richiedi una demo gratuita di HRpro e scopri come attivare il tuo canale di segnalazione whistleblowing in pochi minuti.

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